Che doppia faccia ha Claudio Lardo!

E non sono le due facce di un ipocrita, ma i due ruoli che vedranno protagonista l’attore salernitano, nell’ambito de La notte dei Barbuti, presso la sala teatro di Sant’Apollonia a Salerno.

Il primo dei due spettacoli, in programma il 7 agosto, non è un giallo, quindi l’assassino non c’è. Eppure, fino all’ultimo, lo spettatore si chiede: “Chi è il colpevole?“.
Perché tre amici veri, compagni di avventure e di bagordi da decenni, di colpo diventano ciascuno il nemico degli altri due?
E poi, quando i due smettono di litigare tra loro, è solo per allearsi contro l’altro?
E lo spettatore continua a farsi la domanda: “Ma chi ha cominciato?“. Perché tre amici di lunga data si rinfacciano gesti e atteggiamenti che, a ben pensarci, sono del tutto insignificanti?
E se proprio non si sopportano, perché continuano a frequentarsi?
E se, invece, stessero davvero cercando una ragione, una scusa qualsiasi, per parlarsi finalmente a viso aperto?
Da qui il titolo Senza non avremmo parlato, che diventa una sigla monosillabica: SNAP, quasi uno schiocco di dita o uno scatto fotografico!
Claudio, interpretato da Claudio Lardo, è uno di questi tre “amici per la pelle” che di colpo sembrano volersi proprio “fare la pelle” l’un l’altro. Sembra il più simpatico. Ma a volte il più furbo. Altre volte il più debole.
E lo spettatore continua a farsi delle domande sino alla fine. E fino all’ultimo continua a cambiare idea su chi dei tre sia vittima, carnefice, semplice spettatore. O, magari, solo disperato per la paura di crescere.
In scena, insieme a Claudio Lardo, ci saranno Andrea Bloise – che ha curato anche la regia – e Antonino Masilotti; la supervisione tecnica e musicale sarà a cura di Virna Prescenzo.

Il 13 agosto, poi, l’attore salernitano sarà un Bastardo, con la B maiuscola, vestendo i panni dell’ispettore Lojacono in Vita quotidiana dei Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni: “sentiamo cosa hanno da dire, impacciati e imbarazzati, in lotta con le solitudini e con gli errori, in preda al dubbio di trovarsi nel posto e nel momento sbagliati.” – come afferma l’autore – “Sentiamo che cosa pensano degli altri, ascoltiamoli mormorare le proprie bestemmie contro la vita, che amano così tanto. […] Perché hanno sempre tanto da dire, silenziosi e differenti come sono.“.
Sei personaggi, sei monologhi, intervallati dalla musica e dalla voce narrante che racconta il settimo protagonista della vicenda: Napoli, la città femmina! Infatti, “ogni loro emozione, colore, gioia, tristezza, forza, coraggio, amore, viene dal fluido che questa città trasporta e trasmette.” – dice Brunella Caputo, cui è affidata la regia dello spettacolo.

Insieme a Claudio Lardo, in scena ci saranno: Cinzia Ugatti, Andrea Bloise, Teresa Di Florio, Augusto Landi e la stessa Brunella Caputo che fungerà da voce narrante; anche per questo spettacolo, Virna Prescenzo curerà la parte tecnica e musicale.

Non pretendo certo di essere come la statua a doppia faccia di San Matteo che protegge la sua città guardandola contemporaneamente verso il mare e verso i monti. Anche se, a onor del vero, il Santo Patrono ne ha soltanto due, io, invece, ne avrò due questa settimana, ma spero di averne ancora tante e tante in futuro, nella mia carriera di attore!” dice Lardo, durante una pausa dalle prove.

Dunque, gli appuntamenti sono:

sempre alla sala teatro di Sant’Apollonia, in via S. Benedetto, 24-26 a Salerno.

Per informazioni e prenotazioni: 3289079642.

 

Giampiero Moncada
ufficio stampa

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