Il pallone di pezza (accadde a Buccino il 16 settembre ’43)

monologo di teatro di narrazione con
Claudio Lardo

tratto dal libro "Vite in gioco"
di
Enzo Landolfi

testo
Enzo Landolfi e Claudio Lardo

collaborazione al testo
Josè Elia e Giampiero Moncada

organizzazione generale
Ennio Pessolano

Direttore di scena
Eduardo Di Lorenzo

 

Ricerche storiche
Emanuele Catone

Disegno grafico
Benedetto Gerbasio

Fotografie di scena
Michele Mari ed Emanuela Napoli

Riprese di scena e montaggio
Mario Lo Bianco

regia di
Vito Cesaro


Foto di Emanuela Napoli

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Foto di Michele Mari

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Foto di Massimo Grieco

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Il trailer dello spettacolo


Sul palco c’è una gran folla: bambini, ragazzi, soldati…
E poi sidecar, carri armati, aerei da ricognizione…
Niente e nessuno di tutto questo mondo è realmente davanti al pubblico; ma il pubblico lo vede perché lo racconta un attore.
Dalla voce di Claudio Lardo prendono vita personaggi che sono vissuti nel secolo scorso. Che, per la precisione, erano ancora vivi il 16 settembre del 1943.
A spiegare come e perché è stato Enzo Landolfi. Il quale ha riscoperto quello che è successo in un paese piccolissimo, Buccino, dalle parti di Salerno, mentre la Seconda Guerra Mondiale era alle ultime battute. Questo racconto di Landolfi è stato pubblicato in un libro dal titolo “Vite in gioco”, insieme ad altre  storie che il giornalista/scrittore ha ricavato da documenti storici e, soprattutto, dalla viva voce dei sopravvissuti.
Claudio Lardo ha trasformato il racconto scritto, in teatro. Quasi un film, che interpreta da solo, dando vita a tutti i personaggi, qualunque età abbiano e comunque siano vestiti.
Senza mai cambiarsi d’abito o cambiare la voce.
Nella grande tradizione dei narratori, dei cantastorie, degli affabulatori, insomma della storia trasmessa per via orale, di generazione in generazione, Lardo, sapientemente diretto da Vito Cesaro, che ne ha curato la regia e la messa in scena, fa vivere al pubblico le giornate che cambiarono la vita di un pacifico paesino dell’entroterra campano. Aiutato solo da alcune immagini, proiettate alle sue spalle nei momenti più significativi dello spettacolo, e dalla musica, che fa da colonna sonora ai passaggi più suggestivi della storia.
Come al cinema, appunto.
E poi c’è anche un pallone. Di pezza. Come si usava una volta, quando i ragazzini non potevano permettersi una palla di gomma, come oggi, e men che meno di cuoio


Pagani (SA), Teatro Sant'Alfonso
8 maggio 2015 - 20:45

Salerno, Teatro delle Arti
27 gennaio 2015 - 9:00 e 11:30 (Teatro Scuola)
8 novembre 2013 - 21:00

Roma, UTS Upter Teatro Studio
19 ottobre 2013 - 21:00
20 ottobre 2013 - 18:30 

Buccino, Chiesa di Sant'Antonio Abate
14 settembre 2013 - 20:30

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